Metodi moderni di fecondazione assistita

Il diritto ad avere un figlio è tutelato dalla Costituzione, nel nostro paese, quale espressione della libertà individuale di crescita della propria personalità. In questo contesto, ogni individuo è libero di decidere se vuole avere dei discendenti naturali, il momento in cui vuole acquisirli, il modo, ed anche il loro numero.

E mentre il diritto in questione è tutelato dalla Costituzione, una grande percentuale di coppie, nel nostro paese, è afflitta dal problema dell’infertilità, e così l’acquisizione di discendenti naturali è per queste, un desiderio non realizzato. Vale la pena sottolineare che studi statistici riportano che, attualmente, il 15% delle coppie è afflitto da problemi relativi all’infertilità. In questa direzione, molti contributi sono stati portati dallo sviluppo della tecnologia genetica, che costituisce una nuova branca della scienza medica, con successi rivoluzionari nella procedura della procreazione umana, assicurando nuove possibilità di acquisizione di figli, che non presuppongono neanche il rapporto sessuale ed inoltre il materiale genetico non è necessariamente proveniente da colui che desidera avere un figlio.

Konstantinos Pantos
Direttore del «Centro di Procreazione Umana»
«GENESIS ATENE»

La sicurezza dell’applicazione dei metodi di procreazione assistita

Con questa presentazione si intende, in modo obiettivo, esaminare la sicurezza dell’applicazione dei metodi di procreazione assistita e dell’uso di medicinali per la stimolazione ovarica, come risulta dalla bibliografia esistente.

Per quanto riguarda i dati epidemiologici del cancro nella donna, si sa che il rischio, in tutta la vita della donna, è del 4-5% per il cancro alle ovaie, del 12% per il cancro alle mammelle, del 6% per il cancro dell’endometrio, mentre sulla popolazione complessiva di donne che si ammalano di cancro, il 30-35% interessa il cancro alle mammelle.

 

Ioannis Ghiakoumakis
Ginecologo
FIVET Chanià Creta

La criopreservazione di ovociti

La criopreservazione di ovociti e΄ la soluzione per le donne che vogliano un bimbo ma finora non hanno travato un compagno per costruire la sua famiglia o/e vogliono ritardare il procedimento di fecondazione per motivi personali. Per mantenere questa qualita΄ di servizi con elevata percentuale di successo e΄ importante le donne di criopreservare i loro ovociti prima l’eta΄ di trenta sette anni.

 

Bobotis Michael MRCOG
Ginecologo

 

a site by Grecian.net